Stop alle compensazioni INPS e INAIL con crediti d’imposta dal 1.07.2026
24/10/2025
- News fiscale legale
A partire dal 1° luglio 2026 potrebbe entrare in vigore un importante cambiamento nelle modalità di fruizione dei crediti d’imposta. La Legge di Bilancio 2026, nella sua bozza attuale, prevede infatti il divieto per tutti i contribuenti di utilizzare i crediti d’imposta per compensare, tramite modello F24, i debiti verso INPS e INAIL. Fino ad oggi questa limitazione riguardava solo banche, intermediari finanziari e imprese di assicurazione, e si applicava esclusivamente ai crediti legati ai bonus edilizi (come il superbonus o gli altri “bonus edilizi”). Con la nuova norma, invece, il divieto potrebbe essere esteso sia sotto il profilo soggettivo – coinvolgendo tutti i contribuenti, imprese comprese – sia sotto quello oggettivo, abbracciando tutti i crediti d’imposta diversi da quelli che emergono direttamente dalla liquidazione delle imposte.
La misura viene formalmente giustificata come parte dell’attuazione della Riforma 1.12 del PNRR, dedicata al miglioramento dell’amministrazione fiscale. Tuttavia, ad una prima lettura, la norma appare più come una scelta autonoma del legislatore, e non un vincolo imposto da impegni europei.
L’impatto di questa novità sarà differente a seconda dei soggetti coinvolti. Per banche e istituti finanziari, che già operavano con restrizioni simili, le conseguenze saranno limitate. Diverso il discorso per i contribuenti ordinari e le imprese, per i quali la norma potrebbe avere effetti rilevanti, soprattutto per chi detiene crediti d’imposta nel proprio “cassetto fiscale” o li ha acquistati con l’intenzione di utilizzarli in compensazione nei prossimi anni.
Perplessità emergono anche sulla decorrenza della misura, che produrrà effetti non solo per i crediti che sorgeranno dopo l’entrata in vigore della legge, bensì anche per quelli già maturati; previsione che penalizza coloro che hanno legittimamente operato lo sconto in fattura o acquistato crediti d’imposta sulla base della normativa vigente.