Legge di Bilancio 2026: le novità in bozza

17/12/2025

  • News fiscale legale

La Legge di Bilancio 2026 entra nella fase conclusiva dell’iter parlamentare introducendo una serie di misure di forte impatto per il sistema produttivo, con particolare riferimento agli investimenti in beni strumentali, alle agevolazioni per le imprese localizzate nel Mezzogiorno e al rafforzamento delle misure di contrasto all’evasione fiscale.

Elenchiamo di seguito le principali novità fiscali presenti nell’attuale formulazione.

1. Iperammortamento triennale

  • L’iperammortamento viene esteso a quasi tre anni, applicandosi agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
  • La misura consente alle imprese una programmazione più stabile e di lungo periodo per gli investimenti in beni strumentali.

Aliquote di maggiorazione:

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 100% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni
  • 50% per investimenti tra 10 e 20 milioni
  • Nessun beneficio oltre i 20 milioni di euro

2. Stop alla premialità energetica “Transizione 5.0”

  • Eliminati gli incentivi aggiuntivi legati alla riduzione dei consumi energetici.
  • Questa scelta è vista come un arretramento rispetto agli obiettivi di sostenibilità ambientale e al piano Transizione 5.0.

3. Vincolo “Made in EU”

  • Le agevolazioni si applicano solo a beni strumentali prodotti nell’UE o nello SEE.
  • Nel fotovoltaico, ad esempio, sono incentivati solo moduli di fascia alta (bifacciali o a eterogiunzione), penalizzando soluzioni meno efficienti ma comunque di qualità.

4. Semplificazione delle procedure

  • Il decreto attuativo MIMIT–MEF dovrà uscire entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge.
  • Ridotti gli adempimenti burocratici e semplificato il calcolo degli acconti d’imposta 2026.

5. Aggiornamento degli Allegati A e B

  • Inclusione di nuove tecnologie Industria 5.0, come software e soluzioni di intelligenza artificiale.
  • Ampliato il perimetro dei beni agevolabili per favorire la digitalizzazione delle imprese.

6. Modifiche alle agevolazioni ZES Unica Sud

  • Rifinanziamento selettivo del credito d’imposta per le imprese del Mezzogiorno.
  • Contributo pari al 14,6189% per chi ha presentato correttamente la comunicazione entro il 2 dicembre 2025, ma incompatibile con il credito Transizione 5.0 sugli stessi investimenti.

Imprese agricole:

  • Forte incremento delle percentuali di credito d’imposta (fino a circa 58%).
  • Proroga del credito ZES al 2026 per il settore agricolo, pesca e acquacoltura.

7. Misure antievasione

  • Dal 2029 introdotta una ritenuta dell’1% sui pagamenti B2B (al netto IVA) relativi a fatture elettroniche.
  • Obiettivo: contrastare l’evasione e finanziare le misure della manovra (gettito stimato 1,4 miliardi annui).

Esclusioni:

  • Regime forfettario
  • Imprese in adempimento collaborativo o concordato preventivo
  • Pagamenti intermediati da istituti finanziari