Le principali novità del Decreto Milleproroghe
25/02/2025
- News fiscale legale
Il testo della Legge n. 15/2025 c.d. “Milleproroghe” è stato pubblicato in G.U. nella giornata di ieri.
Riportiamo di seguito le principali novità introdotte.
Riammissione dei decaduti dalla Rottamazione-quater
Rilevante è l’aggiunta al Dl n. 202/2024 originario dell’articolo 3 bis che ha introdotto una nuova chance per tutti i debitori che hanno presentato la domanda di definizione entro il 30 giugno 2023.
La legge di conversione del Milleproroghe ha riammesso in termini i contribuenti decaduti dalla Rottamazione-quater. Coloro che avevano aderito alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali, ma sono risultati decaduti per mancato pagamento di una o più rate entro il 31 dicembre 2024, potranno essere riammessi presentando domanda entro il 30 aprile 2025.
Nel corso dei prossimi 20 giorni, precisamente il 17 marzo 2025 (dato che il 16 marzo è domenica), l’Agenzia delle Entrate Riscossione lancerà la campagna per la sottoscrizione, rendendo disponibile sul proprio sito web il modulo online che consentirà ai debitori di completare l’iscrizione alla quarta edizione della definizione agevolata delle cartelle esattoriali. Dal momento della messa online del modulo e fino alla mezzanotte del 30 aprile 2025, sarà possibile inviare elettronicamente sia la richiesta iniziale sia eventuali documenti aggiuntivi per completare quella già effettuata.
Le somme dovute dovranno essere versate con l’applicazione di un tasso di interesse del 2% annuo, calcolato a partire dal 1° novembre 2023, e potranno essere corrisposte:
- in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2025;
- in un massimo di 10 rate, con le prime due scadenze fissate al 31 luglio e al 30 novembre 2025, mentre le successive saranno ripartite nei seguenti anni con rate semestrali al 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre del 2026 e 2027.
Credito d’imposta Transizione 5.0: nuove agevolazioni per le imprese
Introdotte anche importanti novità sul credito d’imposta Transizione 5.0, ampliando la platea dei beneficiari e le modalità di accesso all’incentivo. In particolare, il credito d’imposta sarà riconosciuto anche per gli investimenti effettuati prima della presentazione della domanda, a condizione che siano stati realizzati a partire dal 1° gennaio 2024.
L’agevolazione è destinata alle imprese che investono in progetti di innovazione e riduzione dei consumi energetici, con l’obiettivo di promuovere la transizione verso tecnologie più efficienti e sostenibili.
Le nuove aliquote agevolate sono strutturate sulla base degli importi investiti, con un meccanismo a scaglioni:
- 35% per la quota di investimenti fino a 10 milioni di euro;
- 5% per la quota di investimenti oltre 10 milioni di euro, fino al limite massimo di 50 milioni di euro per impresa.
Polizze per rischi catastrofali
Confermata la proroga fino al 31 marzo 2025 per la stipula delle polizze assicurative contro i rischi catastrofali da parte di alcune categorie di imprese. Le aziende con sede legale o stabile organizzazione in Italia avranno quindi tre mesi aggiuntivi rispetto alla precedente scadenza del 31 dicembre 2024 per adeguarsi all’obbligo.
L’unica eccezione riguarda le imprese della pesca e dell’acquacoltura, per le quali non è prevista la stessa proroga.
Altre novità fiscali del Decreto Milleproroghe 2025
Oltre alle proroghe già descritte, il decreto introduce ulteriori misure fiscali:
- Proroga credito d’imposta per la quotazione delle PMI: esteso fino al 31 dicembre 2027 il credito d’imposta per le spese di consulenza sostenute dalle piccole e medie imprese per la quotazione sui mercati regolamentati o nei sistemi multilaterali di negoziazione.
- IRES agevolata al 20%: per il periodo d’imposta 2025, le imprese che destinano l’80% degli utili a riserva e investono almeno il 30% in beni strumentali legati alla Transizione 4.0 e 5.0 potranno beneficiare di un’aliquota ridotta al 20% (anziché il 24%).
- Contributi per il riversamento del Bonus Ricerca e Sviluppo: previsto un contributo in conto capitale per le imprese che hanno fruito indebitamente del credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo e che hanno aderito alla procedura di riversamento spontaneo entro il 31 ottobre 2024.
- Estensione del credito d’imposta ZES unica: prorogato al 2025 il credito d’imposta per investimenti nella Zona Economica Speciale unica (ZES unica), applicabile alle spese sostenute dal 1° gennaio al 15 novembre 2025, con un limite di spesa di 2,2 miliardi di euro per il 2025.
- Adeguamento alla direttiva sulla sostenibilità (CSRD): le imprese avranno tempo fino al 30 giugno 2025 per conformarsi ai nuovi obblighi di rendicontazione ESG, in linea con la Corporate Sustainability Reporting Directive.
- Proroga incentivi per la transizione energetica: estensione fino al 31 dicembre 2025 delle agevolazioni per investimenti in fonti rinnovabili ed efficientamento energetico, compresi il Superbonus e le detrazioni per impianti sostenibili.
- Settore edilizia: proroga fino al 30 giugno 2025 dei termini per permessi di costruire, SCIA e convenzioni urbanistiche.
- Obbligo di incremento dell’energia rinnovabile: posticipato al 1° gennaio 2026 per le aziende con consumo energetico superiore a 500 TEP annui.
- Proroga semplificazioni per impianti fotovoltaici: estesa fino al 31 dicembre 2025 la possibilità di installare impianti solari in strutture turistiche o termali con Dichiarazione di Inizio Lavori Asseverata (DILA).
- Trasferimento gratuito di immobili demaniali: proroga fino al 31 dicembre 2025 per l’assegnazione di immobili destinati a progetti di riqualificazione finanziati con fondi PNRR, PNC e PNIEC.
- Proroga per l’iscrizione agli elenchi speciali: estesa fino a marzo 2025 la scadenza per l’iscrizione a registri specifici per attività di consulenza (es. sicurezza sul lavoro).
- Moratoria sui finanziamenti bancari: prorogata fino al 30 giugno 2025 per le PMI in difficoltà economica.
- Credito d’imposta per ricerca e sviluppo: esteso fino al 31 dicembre 2025, con nuove aliquote per garantire sostenibilità finanziaria.
- Settore turistico:
- Sovvenzioni per zone sciistiche colpite da ridotte nevicate: prorogate fino al 31 marzo 2025.
- Infrastrutture turistiche: prorogato fino al 31 dicembre 2025 il termine per completare lavori di efficientamento energetico e digitalizzazione.